Venticinquesimo Anniversario

(Video Amatoriale di Ugricich)
 

Festa grande, il Circolo “RUM” compie 25 anni.

SABATO 24 marzo è la grande giornata del "Luigi Rum", il Circolo Ricreativo Aziendale della Compagnia Unica. Si festeggia il venticinquesimo della fondazione, invitando la città intera. Perché il porto è la città. «Perché la Compagnia Unica ha fatto molto per il mondo, ma anche per Genova. E' andata in aiuto alla gente del Vietnam, del Friuli, del Nicaragua, del Cadere, del Cile. Ma ha operato anche e soprattutto in favore della città, penso alla cooperativa A. Negro, istituita prima per noi portuali poi per tutti i genovesi, penso a questo stesso circolo ricreativo con 15 mila iscritti e 400 tesserati. E con una forza aggregante straordinaria: in un anno oltre 12 mila persone si danno appuntamento qui».

Così Luciano Sossai, da anni presidente del circolo Rum che non solo organizza eventi per piccoli e grandi, feste, manifestazioni sportive, ma tiene corsi gratuiti, (computer, inglese, vela) aperti a tutti. Qui si impara ad amare e frequentare il canto e il ballo.
E questo avverrà anche sabato in un clima speciale.
Dunque cerimonia commemorativa alle 9,30 in piazzale San Benigno, alle 10,30 un rinfresco con focaccia e vino bianco, con canti tradizionali dialettali con il gruppo "I raccogeiti", poi un susseguirsi di cori fino a domenica sera dal "Monte Bianco" al "Monteverdi" e "Jacopo da Varagine". Finale con disco music.

Nella mattinata di sabato saranno consegnate medaglie d'oro ai soci e presidenti storici Cesare Zuccolini, Beppe Morabito e Renato Turbino, e per le vedove dei soci ci saranno delle pergamene ricordo. Tra i presenti anche Giovanni Agosti, uno dei fondatori del circolo, ex console. L'invito è stato esteso anche a tutti i componenti dei vari circoli associativi e non mancheranno le autorità: ha già dato la sua adesione il presidente della Regione Burlando, si aspetta il sì di Pericu, Repetto e Ronzitti. Si è già prenotato ovviamente il console Batini, ma anche l'ambasciatore del Vietnam ha detto che non mancherà. In rappresentanza di una terra molto lontana da qui, dove tuttavia la CULMV ha portato la propria generosità con una nave carica di tutto il necessario per ridare forza a gente martoriata. Una spedizione organizzata proprio da Luciano Sossai più di 30 anni fa. Il quale, da mesi, è impegnato nella preparazione di questa festa. Già ne immagina la massiccia adesione perché gli eventi del circolo ricreativo sono sempre di grande richiamo: all'ultima pentolaccia c'erano quasi mille persone, tra cui centinaia di bambini.
Ricorda Sossai chi era Luigi Rum: partigiano, portuale del ramo industriale, medaglia d'argento che «insieme a Riccardo Croce, già negli anni Sessanta viveva il tempo libero come occasione di rinnovamento della società».
Perché il circolo in questi 25 anni ha offerto centinaia di occasioni di divertimento, senza mai dimenticare la solidarietà: dal Gaslini, all'associazione Gigi Ghiotti, agli anziani.
Donata Bonometti – Il Secolo XIX – 22 marzo 2007

Circolo dei portuali
festa per 25 anni di svago e solidarietà.

 UN UOMO anziano , che fu orfanello di Villa Perla,  prende per un braccio Renato Turbino: «Ero ragazzino in un convitto e voi portuali ci avete tirato su con la vostra pasta». Turbino, portuale in pensione, pioniere del circolo Luigi Rum, lo guarda e non può ricordare, ma gli si spalanca il cuore in un sorriso.
Più in là Grasso ricorda le sue giornate da cuoco in Irpinia e Luciano Sossai rivive i 53 giorni di traversata verso il Vietnam con la nave
“AUSTRALE” carica di 999 macchine, 1000 biciclette, quattro imbarcazioni da pesca, e altre tonnellate di ben di Dio. E dopo aver affrontato pirati, ammutinamenti, malattie, il porto di Hai Phong minato dagli americani, è sbarcato tra quella gente "scaricando" la generosità dei portuali genovesi. L’Ambasciatore vietnamita Nguyen Van Nam, segretario/interprete d’ambasciata oltre 30 anni fa ai tempi dell'impresa, ha quel certo sorriso dell'ex orfanello. Come dire: non dimenticheremo mai.
I 25 anni di fondazione del circolo ricreativo Luigi Rum della Compagnia Unica si festeggiano così: con due giornate, ieri e oggi, dove la solidarietà è l'invitata d'onore. Come non evidenziarla soprattutto in un momento in cui ci sono venti di maldicenze sullo sfruttamento del lavoro dei giovani? 1.000 contro i 9.000 di allora. Una forza che si è sgretolata. Parlano anche di questo i vecchi, evocando un ruolo del sindacato che non è più così vigile e marcato, parla anche di questo il presidente della Regione Burlando, figlio di un camallo, a suo agio in questa sala della chiamata dove le foto del ministro cileno vittima di Pinochet, di Guido Rossa, di Lenin, di Togliatti, sono sempre al loro posto. Mentre non riesce a staccarsi dall'epopea della nave in Vietnam e chiede a Sossai di consegnare a Prodi, quando andrà laggiù a dicembre, il resoconto di un'avventura di eroica generosità.
Burlando è spiccio: «Batini guadagna 2.000 euro al mese ed è ancora lì. In questa situazione difficile. A breve assume 120 interinali e li paga il 10 % in più dei soci perché deve pagare l'agenzia. Che cosa vogliono di più? Basta con questi attacchi sempre e comunque». «E' una vita che là città è contro, guardate un po' tutti i grandi circoli aziendali sono chiusi alla città, il Rum accoglie tutti. Perché è dei portuali».
Ecco le mogli, un groppo indimenticabile. Che fate per il circolo? «Sopportiamo i mariti che lo frequentano». E giù risate. Ma fanno dell'altro e da sempre. Da quando di giorno nella sala c'era la chiamata e di sera spostavano le panche per ballare.
C'erano e ci sono Borneto, Zuccolini, Mangini, Morabito e gli altri. Agosti, console ai tempi in cui fu aperto il circolo, ricorda che allora si lavorava 362 giorni all'anno, tranne il 1° maggio, il 25 aprile e il 25 dicembre. A Santo Stefano erano già in sala chiamata. Così il circolo si occupò del loro tempo libero. Al primo veglione arrivò la SIAE. Non sapevano, e pagarono una multa profumata.

DONATA BONOMETTI – Il Secolo XIX – 25 marzo 2007